Le donne dell’acqua
Le donne dell’acqua sono antiche canoe, metafora di ogni donna che ha vissuto a lungo. Erroneamente pensavano d’essere state derubricate dal vigore e dalla bellezza della gioventù.
Queste canoe dismesse, che non potevano più solcare le acque, hanno accolto l’alto compito di un viaggio trasformativo: farsi veicolo dei desideri del mondo.
Chiamate a raccolta, porteranno la voce di chi sogna, spera, immagina, desidera, vuole fortissimamente.
È la prima azione rivoluzionaria dolce per cambiare il paradigma di un mondo divenuto obsoleto, dominato da egoismo, violenza, sfruttamento, sopraffazione e guerra.
Non più dominio e frammentazione, ma risonanza, connessione, ascolto.
Una flotta artistica, fragile e tenace, solca le acque dell’oceano delle possibilità come una dolcissima antica melodia.
È l’inizio di un metabolismo nuovo dell’umanità: quello di tornare a sentirsi corpo unico fra umani e umani, umani e natura. Intreccio vivo dell’altro da noi con noi, pensiero e fusione.
