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Diario del Capitano 13 Settembre 2025
Nonostante sia informazione alquanto controversa e da alcuni apertamente osteggiata, si sostiene che Turner si fece legare all’albero di una nave durante una tempesta per dipingere in modo vivido e palpitante la furia del mare che rappresenta questo dipinto.
In effetti potrebbe essere proprio leggenda, rimane tuttavia un mito che ci parla di coraggio e di visione romantica nell’affrontare i pericoli.
Allo stesso modo, l’equipaggio di Cianob ha affrontato giorni di burrasca grande: venti contrari, marosi improvvisi, ostacoli burocratici e amministrativi come scogli affioranti.
La perizia nell’arte di navigare ma più di ogni altra cosa la determinazione a non arrendersi di fronte a nulla hanno avuto la meglio.
Come ogni tempesta, anche questo fortunale si è quasi placato e le onde si sono fatte più ragionevoli e le attività di bordo sono riprese con solerzia e precisione.
- Tutti gli adempimenti burocratici, fiscali, finanziari e previdenziali sono stati regolati: oggi Cianob Edizioni è ufficialmente una casa editrice con codice ISBN assegnato per le pubblicazioni.
- È stato definito il perimetro dei due porti principali:
- www.cianobatterinflotta.com rimane sito madre: racconta il progetto centro generativo di ogni cosa: la canoa – l’arca dei desideri, l’opera corale, il libro d’artista, il manoscritto-codice miniato, l’installazione partecipata e il gioco il luogo di riconoscimento e d’incontro. Sarà anche il sito di servizio logistico per le manifestazioni future.
- www.cianob.com diventa doppio faro: vetrina della casa editrice e social dei desideri, piazza digitale dove tutto prende vita.
È stata fatta un’importante riflessione:
- Ogni desiderio potrà ricevere gocce d’acqua come doni, anche da 1 centesimo, così da permettere a tutti di partecipare.
- Le gocce si accumuleranno e coloreranno l’alberello vicino al desiderio, fino a farlo diventare rigoglioso.
- Si potrà scegliere di sostenere tanti desideri piccoli con pochi euro, o fare donazioni più grandi per trasformare davvero la vita di qualcuno.
- Questo sistema renderà la piazza un luogo vivo, dove chi dona vede crescere i desideri che ha bagnato.
La burrasca ci ha insegnato che la rotta era giusta e che la nave è solida.
Ora si guarda avanti: la prossima tappa è mettere a punto il Social Cianob come piazza viva, protetta e accogliente.
Dalla sua architettura dipenderà la vita futura di tutta la flotta.
